sabato 8 marzo 2014

Una giorno di ortoterapia: progettazione di inizio marzo

Lavori di Marzo


Semina nell'orto: Fagioli, Fagiolini, Piselli

Semina nel Semenzaio: Pomodori, Insalate, Zucchini, Peperoni, Melanzane

Piante da mettere nell'orto: Insalate, Cipolle, Bietole


Attività da fare:
  • Prima di piantare bisogna mettere la pollina sulla terra.
  • Prima è lavoro nuovo semina nell'orto.
  • Prima Carta con Semina a parola cartello scheda lettera: Insalate, Cipolle, Peperoni (no)
  • Negozio Vittorio venduta ha pagato cartello scheda; Mira a guarda cartello semine nell'orto
Già fatto lavoro semenzaio: sacchi mano buco vaso e piccola con buco sulla terra piccolo e basso sul semina sulla piccola terra piante

Pullman a Partino a mese stagione a marzo ore 10,30 alle 12,30 Partino via Colline Verde

Portare prossima volta innaffiatoio d' acqua sulle semine con la terra .
Monica Guerrini

testo scritto da una delle ragazze che segue le attività agricole del lunedì
e che inoltre frequenta l'attività di scrittura al computer

martedì 4 marzo 2014

Serra e semine protette

Con il nuovo progetto ecco realizzata la serra 
che sarà il luogo per le nostre nascite vegetali  :)
Già in autunno i ragazzi hanno imparato le regole più importanti per seminare le piantine 
grazie alla dott.ssa Alessandra Lari
e ora alla fine dell'inverno siamo pronti per le seminine del nuovo anno 2014
febbraio/marzo: bietola, insalate di vari tipi, barbe rosse e cipolle
tutti in luna calante come richiede il calendario della Luna "contadina"
Appena saranno grandi abbastanza verranno trapiantate nell'orto sinergico.



martedì 23 luglio 2013

Utopia del buon gusto: una cena al naturale con i ragazzi corso ESPRIT


Una cena al naturale
con ingredienti di stagione 
 con l'impegno e il lavoro dei ragazzi del corso ESPRIT


 
Sul finire un bello spettacolo dei ragazzi del centro diurno di Pontedera.

venerdì 12 luglio 2013

Utopia Buon Gusto: evento a Colline Verdi 18 luglio in festa


Con l’estate ecco il festival Utopia del Buongusto di Teatro Guascone (Pontedera – Pisa) che promette un pieno di serate a base di cene e Teatro. Sedicesimo atto di scorribande del primo esperimento internazionale di vita godereccia.

Ben quarantacinque le date disseminate per tutta la Toscana dal 27 di giugno fino a ottobre in venti comuni tra le province di Arezzo, Livorno, Firenze, Pisa e Lucca. Sul palcoscenico ben ventinove produzioni differenti allestite in trentotto spazi. Il tutto in stretta collaborazione con il gruppo donatori di sangue Avis Toscana.

Come sempre “Utopia del Buongusto” scova e offre al suo pubblico tanti spettacoli inediti, sostenendo la nascita di nuovi copioni e la ricerca drammaturgica. 

La rassegna si propone ancora come la più grande rete regionale di Teatro all’aperto, più che un evento raro, una buona abitudine normale e semplice.  

Giovedì 18 Luglio
Azienda Agricola Colline Verdi, Partino (Palaia)
Il teatro del Sole presenta
Indagine d’Amore
Con M.Paola Donnini, Elena Giani, Monica Guerrini, Annunziata Landi, Giuseppina Pieri, Leonardo Rosselli, Cristiano Bulleri, Stefania Rossi, Stefano Sandroni, Elena Socci, Alessandro Cignoni, Leandro Venturi. Regia di Andrea Kaemmerle con la collaborazione di Paola Foggi, Paola Palla e Jacopo Mammini
Eccezionalmente lo spettacolo è ad ingresso gratuito.
Cena in luogo. Info e prenotazioni obbligatoria 3280625881 3203667354

Raccolte di gruppo Natura come Amica

E' arrivata l'estate e i raccolti sono pronti!
Tanti frutti rossi dall'orto sinergico e dal frutteto ...

Il nostro gruppo di ortoterapia del progetto di agricoltura sociale a Colline Verdi è felice e si gusta serenamente i sui frutti ... 
SLURP!  :)



 

giovedì 29 novembre 2012

Armonia in Natura

La natura, con i suoi colori verdeggianti, le varietà multicolori delle piante, la rigogliosità delle semine e dei trapianti, sfoggia la sua bellezza, così da attrarre lo sguardo, in modo da rimanere estasiati e meravigliati.

I prodotti della terra, ovvero le piante che si seminano nell’orto che crescono e danno i loro frutti, sono simili a noi, che stiamo bene insieme ad alcune persone e ad altre invece no, anche nell’agricoltura, ci sono alcune piante che stanno bene con altre e delle piante che non si possono associare.
 L’agricoltura sinergica è un metodo di coltivazione elaborato a partire dagli anni ’80 dall’agricoltrice spagnola Emilia Hazelip, adattando al clima mediterraneo i principi dell’agricoltura naturale scoperti dall’agronomo giapponese Masanobu Fukuoka.
L’agricoltrice Emilia Hazelip ha definito l’agricoltura sinergica come “un metodo di coltivazione che impiega la fertilità naturale del suolo. Ciò significa che il suolo mantiene la sua fertilità se un certo numero di piante vengono piantate, usando la pacciamatura per “imitare” lo strato di foglie e compost, che si forma in natura. Non c’è bisogno di uitilizzare alcun tipo di fertilizzanti naturali, poiché il suolo, se trattato correttamente, si comporterà come il suolo “incolto”.

La prima fase di realizzazione dell’orto sinergico consiste nella preparazione del terreno (o bancali).
La formazione dei bancali, consiste, nel lavorare il terreno scavato in loco. Questi, aiutano ad aerare il suolo compattato. Se si vuole utilizzare la fertilità spontanea del suolo è indispensabile non compattarlo.
La lavorazione a mano con vanghe e badili, è quella più appropiata, ed è comunque indispensabile per la rifinitura. Per sagomare lo strato superficiale, costituito da terra ( il più possibile fine), è oppurtuno usare un rastrello. Per muovere più facilmente la terra dei passaggi, è consigliabile effettuare un’aratura.
Successivamente si passa all’irrigazione, con il sistema goccia a goccia usando tubi di polietilene, nei quali si fanno buchi, dove vengono inseriti appositi gocciolatori che garantiscono una distribuzione dell’acqua più uniforme.Questo metodo consente di risparmiare acqua ed evitare i problemi conseguenti alla bagnatura della parte aerea delle piante.
Uno degli elementi fondamentali dell’orto sinergico è quello della pacciamatura. Quest’ultima sarebbe un composto di foglie e di erbe che copre il terreno allo stato naturale ed ha la funzione di proteggere il suolo dal compattamento e dallo sgretolamento per opera della pioggia, del vento e del sole. Inoltre, riduce l’umidità, e permette di risparmiare acqua. In seguito, facilita la colonizzazione di lombrichi, della microfauna e di microrganismi, nello strato superficiale del terreno. Poi, protegge dal gelo, le poche specie di verdure. Infine, controlla la diffusione di specie nocive.
La pacciamatura deve essere biodegradabile, poiché degradandosi si trasforma in compost ( o humus). La cellulosa della paglia è utile, poiché permette lo sviluppo di miceli e di batteri benefici per la coltivazione delle verdure. Anche I passaggi vanno coperti con la pacciamatura per evitare ai bancali di perdere umidità dalle sponde.
I tutori permanenti sono costituiti da tondini di ferro ritorto (da edilizia) del diametro di 10-12 millimetri e lunghi 6 metri.Questi si installano quando è terminata la preparazione dei bancali e dell’impianto di irrigazione, prima di iniziare la coltivazione, conficcando i tondini nel terreno ai lati dei bancali in modo da formare degli archi.
Nell’orto sinergico è importante programmare bene semine e trapianti, per assicurare una copertura costante dei bancali, in ogni periodo dell’anno, con piante per l’alimentazione, aromatiche, ornamentali e officinali.

E’ consigliabile e divertente progettare l’orto, ogni anno, facendo un grande disegno, che lo rappresenti con le semine e i trapianti, tenendo conto delle consociazioni, delle proprie necessità e preferenze, dell’esposizione, etc. I tempi di semina e i trapianti delle varie piante, vanno in base ai clicli lunari.
Oltre alla successione delle piante, ha un’influenza notevole la loro vicinanza. Sembra che ciò succeda per mezzo di sostanze secrete dalle loro radici o di sostanze odorose.

Vangare, ovvero, lavorare il terreno, può diventare un’attività che ci aiuta a socializzare, e quindi a stare insieme.
Inoltre, è bello creare un orto e coltivarlo.
Tutto ciò ci dà delle soddisfazioni e ci aiuta a stare meglio psicologicamente.
Poi si bagna il terreno per arrivare alla crescita dei germogli e per avere dei frutti.
Avere un contatto con la terra, vuol dire imparare a coltivare noi stessi e gli altri.
La terra, inoltre, offre all’uomo i suoi prodotti, anche perché il contadino sa trarre sempre di più con sapienza e mezzi tecnici il meglio dalla terra.
Elena Giani- Redazione “Noi e gli altri in movimento”

martedì 27 novembre 2012

Ortoterapia ...


Tutte le persone che hanno un orto sono privilegiate e forse non sanno di esserlo o non se ne rendono conto.
L'importanza che le piante hanno sul benessere delle persone non ha confini...

La terapia ORTICULTURALE o ORTOGIARDINOTERAPIA o HORTICULTURAL TERAPY viene definita una disciplina medica che usa le piante e l'attività del giardinaggio come mezzo professionale in programmi di terapia e di riabilitazione.  

Non è solo una moda del momento, ma è una vera e propria cura che rimette in sesto giovani ed anziani, sia fisicamente che psicologicamente.
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Possiamo dire che svolga molte funzioni:

ASPETTO COMPORTAMENTALE
Il contatto diretto con la natura riduce lo stress, i comportamenti agressivi e la fatica mentale ed aiuta a combattere tensioni, disagio, depressione e ansia.

La luce verde riflessa dalle piante è un potente tranquillante e la possibilita di lasciare liberi i pensieri di fluire induce una calma e una quiete interiore molto profonda.

ASPETTO COGNITIVO
Seminare, veder crescere le proprie piante, darle l'acqua e aiutarle a fiorire  aumenta l'auto-stima, stimola l'iniziativa, abitua anche a prendere  decisioni, riequilibra il concetto di sequenza temporale e ci avvicina ai ritmi della natura.

ASPETTO FISICO
È una forma di attività fisica dolce che comporta il movimento delle due mani, stimola le capacità olfattive, uditive, gustative, visive e tattili.  Risveglia il senso di meraviglia, di sorpresa e di gioia.

Avere un orto è davvero un gran privilegio perché, prima di tutto, ci fa sentire bene e, poi, ci fa mangiare meglio. Serve a farci  sentire in armonia con noi stessi e con il mondo che ci circonda.

Ogni volta che entriamo in un orto, in un giardino, in un bosco ci dimentichiamo dei problemi della giornata.
Il contatto con la terra scarica le nostre tensioni, ci rende partecipi ogni giorno di questo incredibile miracolo.

Un seme che germoglia, la crescita di una pianta e la magia dei frutti che maturano, gratitudine per la vita, miracolo che si rinnova ogni istante davanti ai nostri occhi!
         
Un altro privilegio è quello di poter decidere il momento di raccogliere le verdure, proprio come piacciono a noi, portarle in cucina e mangiarle in poche ore  e quindi di poter approfittare di tutti gli enzimi, delle vitamine e dei sali minerali al massimo della loro integrità e potenza.